E’ una torrida ed afosa domenica di fine giugno, una di quelle tipiche giornate in cui l’italiano medio si sente costretto ad andare in vacanza anche senza l’effetto propulsivo delle elezioni.
Aggiungete che proprio oggi occorre votare il Referendum per il rinnovo della Costituzione, e avrete come risultato una Capitale fantasma.
Io, invece? Io rimango qui, imperterrito, nel mio monolocale-sauna, con l’obiettivo di tramutarmi lentamente in un vampiro o giù di lì, e di sfruttare conseguentemente le ore notturne per dare un senso a questa pigra stagione lavorativa.

Tale premessa mi occorre solo per dare sostanza alla seguente conclusione: un soggetto occupato nella ricerca di un giochino per l’appuntamento settimanale del don’t do this at work del proprio blog, tende ad incappare, se sottoposto, ad esempio, ad un’insopportabile condizione climatica, in risultati solo apparentemente casuali, bizzarri o privi di senso, ma in realtà frutto di istanze inconscie.
Si tratta, per lo più, di pulsioni di natura - ipotizziamo - non sessuale, che diventano il canale per mezzo del quale il giocatore estivo esprime pensieri altrimenti sottoposti a censura dalla propria coscienza vigile. Tali pulsioni possono essere accomunate dall’espressione: Giochino Freudiano.

Signore e signori:
Road Trip, sottotitolo: Corri in vacanza nel minor tempo possibile.