+ Il Mondiale è terminato, la Nazionale "con un cuore grande così" vince inaspettatamente contro l’Algeria, ehm… la Tunisia, no…aspetta… ah certo: la FRANCIA.
30 milioni di ex CT (ora in cassa-integrazione) si recano soddisfatti al mare a analizzare le partite, mostrando le panze chiare da calciatori da salotto .

+ Pare che Zidane, finita la carriera calcistica, abbia subito firmato un nuovo contratto: diventerà l’attrazione principale nello zoo di Parigi, e il suo numero prevederà la partecipazione di diversi altri animali.

+ Il grado-zero dell’inno da stadio è stato finalmente raggiunto: niente più cori epici da conquistadores prima umiliati e poi riscattati da eroismi memori delle virtù del pelide Achille; niente più rievocazioni storiche filologicamente allegre ("Il passato non si dimentica, battiamo le mani da veri romani"…); niente più aggregazione sociale stile  "Siamo noi, siamo noi"; niente più di tutto questo. Bensì un ben più assimilabile Po popoppo po po po. Eh vabbè, raschiamo il fondo in quest’epoca di crisi…

+ Sempre in tema: alle 15.40 questo blog risulta il primo della lista di Google se ricercate: Po popoppo popoppo. Tanto per ribadirne l’alto valore culturale..!
Qui la prova.

+ Mi rifaccio subito con una citazione particolarmente appropriata: Semel in anno licet insanire.

+ L’ira di Berlusconi, che sperava in una spallata contro il governo Prodi in caso di vittoria dei Bleus, non si è ancora placata. Subito richiesto il riconteggio dei rigori: alacremente al lavoro le sue innumerevoli ex ragazze francesi.

+ E ora Prodi per cinque anni, senza se e senza ma.
D’altra parte: Panem et circenses, no?