Don’t you find real life boring?
virtual chronicles, world weird web July 19th, 2006["What an online world like Second Life makes possible is a convergence between gaming and everything else that makes life worthwhile– politics, science, ideas, art, spirituality, love, desire, community. In SL, you can create a place for these essential elements of the human experience in what superficially resembles a video game, and *play* with them on a tactile, immersive level. Ms. Pac Man still dodges her ghosts– but now she can also meet one of the world’s most influential political analysts, experience an interactive art installation memorializing the bombing of Hiroshima, or get a hands-on demonstration of evolution in action"].
Questa è l’opinione di Mr. W. James Au (AKA Hamlet Au ), ossia il primo (?) giornalista embedded in un mondo virtuale, [nella fattispecie: in Second life] e detentore di un seguitissimo blog, piattaforma della propria attività.
Per chi non mi segue più: Second Life è probabilmente il mondo virtuale che ha avuto il maggior successo dalla sua nascita, nel 2003: milioni di persone vivono, dialogano, interagiscono, creano, pensano mediante i propri avatar, in una società interamente ospitata all’interno di server.
Sin dal 2003, dicevo, W. James Au, sotto lo pseudonimo di Hamlet Linden, ha avuto il compito di analizzarne - al pari di un giornalista embedded in una società emergente — le controversie, le personalità, le innovazioni e le ambizioni; contemporaneamente a questioni più profonde sull’identità, sulle norme sociali e sull’organizzazione oltre che sulle espressioni culturali degli stessi mondi online più in generale.
Regine di We-Make-Money-Not-Art, pur confessando di aver abbandonato il gioco online sin dai tempi di PacMan, pubblica una lunga ed interessante intervista al personaggio, che va dall’analisi dell’evoluzione del giornalismo e delle sue prospettive - basti pensare che il quartier generale virtuale del sen. John Kerry fu uno dei più attivi -; fino al dibattito su temi inerenti le relazione fra i cittadini di Second life, sull’integrazione di elementi dell’economia reale, e sulla controversia riguardo ai limiti etici della stessa.
per approfondire:
mondi virtuali su wikipedia
second life su wikipedia
secondlife.com
Twitter loading...


July 19th, 2006 at 5:30 pm
è finalmente arrivata THE MATRIX?
io scelgo la pillola blu…
July 19th, 2006 at 5:39 pm
I had a look at this other worldand I’m afraid the title is right; was the blue pill the one to get in? if so I’ll take this. Definitely…
July 19th, 2006 at 5:45 pm
foooso! don’t let them get you!! You must fight the machines!!
By the way, did you see the video “better life” on the SL-site? watch it and think about that pill once again…
July 19th, 2006 at 5:48 pm
it was me. as always. (yes, next time I’ll sign in…)
flo
July 19th, 2006 at 6:34 pm
yes, I did, it’s kinda sad (I mean: the meaning offered). By the way, you know me, I’m much more interested in analyzing the phenomenon rather than deeply getting in first person. Now, for something that may be of some interest for you: did you know the marketing / business aspects involved in such a parallel society?
That is impressive.
July 19th, 2006 at 6:45 pm
that ’s impressive too…
July 19th, 2006 at 9:56 pm
però mi sembra poco spontaneo… con qualche forzatura di troppo…. non è come la blogosfera.
mmmmmmmmm
July 19th, 2006 at 11:42 pm
secondo me, se inizi, non ne esci più. altro che la blogosfera
July 19th, 2006 at 11:44 pm
allora meglio di no.
già così mi sto chiudendo a sufficienza!!!!
July 19th, 2006 at 11:50 pm
io sto pensando di farmi una seconda vita da cane, ma il mio computer da terzo mondo non mi permette neanche di installare il programma, si vedrà quando ritornerò ad avere una dignità informatica…
July 19th, 2006 at 11:51 pm
esiste davvero??? ti preeeego!!!!
che razza di cane vorresti essere, fosco????? ;))))))
July 20th, 2006 at 10:54 am
forse un terranova, o un sanbernardo: mi piacciono i cani enormi e buonaccioni.
July 20th, 2006 at 11:11 pm
cos’è una specie di the sims?
Un po’ mi inquietano ste cose.Anni fa manca poco divento matta con un giochino on line sui generis,ma tutto sui cavalieri medievali.Già uscii pazza con quello non voglio immaginarmi che effetto potrebbe farmi una cosa del genere…Pero’ sarebbe figo…Ahhhhhhh!!!!
July 21st, 2006 at 10:57 am
In Second life si dà molto credito a chi crea qualcosa di utile per la comunità; esiste infatti un linguaggio di programmazione semplice con il quale si può modificare o integrare l’esistente. Bene: un tizio ha realizzato un videogame all’interno di Second life e ha ottenuto un successo insperato: distese di centinaia di avatar passano giornate intere seduti davanti alle console del gioco (sempre all’interno di Second Life). Prima o poi doveva succedere: gli altri avatar, disturbati da questa ossessione per il videogame, cominciano a lamentarsene con argomenti analoghi a quelli usati nel mondo reale: “Non c’è più spazio per la socialità e per il senso di comunità - accusano - ed è incredibile che si possa passare così tanto tempo ipnotizzati davanti a degli schermi. La cosa paradossale è che chi afferma questo, lo fa passando ugualmente gran parte del suo tempo davanti alle schermate di Second life, senza preoccuparsi minimamente di quale sia il rapporto tra realtà e finzione.
July 21st, 2006 at 11:32 am
diventeremo così anche noi??????
P_A_U_R_A
July 21st, 2006 at 12:05 pm
Per sopravivere alle tentazioni della modernita’ c’e’ una grande ricetta.
La pigrizia.
Quanto mi rompo le balle io a capire come funziona un giochino nuovo… abbandono subito.
2^ mossa, buttate l’antenna tv in discarica.
Elbert Foodstock.
July 21st, 2006 at 12:41 pm
Sono retrogrado: giocare a un videogioco dentro a un altro “videogioco” è da malati mentali. E lo dice uno che sta davanti a uno schermo più o meno 9 ore al giorno.
E questo lo chiami qualcosa di utile alla comunità virtuale? Dio santo.
July 21st, 2006 at 1:58 pm
secondo me è normalissimo, sono giorni che ci stiamo facendo (con mb) un milione di seghe ment…. ehm riflessioni al proposito. Non fate troppo i prevenuti: occorre capirne le logiche, prima di rifiutarle in toto. (e poi rifiutare che? ci sono milioni di persone che ci si dedicano… ci sono anche università, scuole, possibilità di imparare e conoscere…). Vent’anni fa si diceva la stessa cosa a chi passava più di due ore al giorno davanti al computer, dieci anni fa lo stesso per internet, (piuttosto che uscire): MALATI!!!, e oggi sono semplicemente la realtà, oltre che possibilità di lavoro per quasi tutti noi.
detto per inciso: io non ho più né tv né telefono fisso.
July 21st, 2006 at 2:06 pm
beninteso: mi riferisco a second life e ai mondi virtuali in generale, non tanto al giochino nel giochino.
In ogni caso vi consiglio di leggere, magari per discuterne poi insieme: Steven Johnson, “Tutto quello che fa male ti fa bene”, sottotitolo: “Perché la televisione, i videogiochi e il cinema ci rendono più intelligenti”. Mondadori
July 21st, 2006 at 2:51 pm
quello che non mi piace, è proprio il concetto di seconda vita… il voler crearsi un alter ego virtuale…
il mio blog, ad esempio, non è una seconda vita.
fa parte sempre della stessa… infatti non ho un nickname.
potevo scriverlo meglio, i know…
ma sto digerendo i gnocchetti sardi!