"Adotto una teoria molto vicina a quella musicale: prendo, remixo, campiono immagini, stravolgo, personalizzo, decontestualizzando e forgiando ogni cosa, come un cuoco, anzi, come un dj armato di campionatore"

Se pensavate che l’Austria abbia prodotto solo magnifici campioni di sci, (o ben il 5% dei lettori di questo blog): vi sbagliavate. Stefan Sagmeister, austriaco, benché attualmente residente negli Stati Uniti, è considerato, per chi non lo sapesse, fra i migliori e più influenti graphic designer degli ultimi anni; un po’ un Radiohead della grafica, per chiarire: deciso e intransigente sperimentatore, benché famoso e richiesto ovunque.

I suoi lavori sono fonte di ispirazione per chiunque miri a trascendere le logiche di una pratica troppo spesso sbilanciata verso lo stile a scapito dei contenuti.

In questa recente intervista ai tipi di DESIGNBOOM egli sintetizza il suo lavoro, le abitudini, i suoi interessi, e si concede di rivedere alcune vecchie prese di posizione (vedi titolo), correggendone talvolta il tiro.
Da leggere.

nota: il 5% austriaco dei lettori di questo blog si chiama Florian.