Ne avevo già sentito parlare all’inizio, (nel 2004), e come mi capita spesso con qualche progetto collettivo, mi ero ripromesso di parteciparvi, per poi far irrimediabilmente ricadere tali desideri nel limbo del dimenticatoio. E adesso che si è concluso, ed è stato addirittura pubblicato su At the edge of art, capisco di aver fallito un’altra opportunità di arricchire i miei rapporti comunitari online.
Si tratta dell’edificio virtuale più alto del mondo, o Tallest Virtual Building: realizzato con pixel invece che mattoni, e cresciuto sulla base di un template - piano per piano - dagli stessi residenti. Ora si è concluso e un’antenna per telecomunicazioni  troneggia su un’infinità di piani - situazioni deliranti.
Ah, quanto mi piacerebbe visitare il piano panino…

Via: We-Make-Money-Not-Art