Un progetto molto semplice, ma estremamente efficace e interessante, che lavora sull’idea di un’arte "interattiva" in cui il pubblico realmente conferisce all’opera una sua direzione imprevista.

Delle grandi nuvolette (quelle dei fumetti, per intenderci) vengono proiettate sulla facciata di un edificio, vicino a porte e finestre, in maniera tale da incoraggiare i passanti a immaginare i discorsi che potrebbero provenire dall’interno del palazzo stesso. In precedenza, l’autore/artista distribuisce, nei pressi dell’area in cui verrà visualizzata l’istallazione, dei volantini con su scritto un numero di cellulare e alcune semplici istruzioni; sono quindi le persone che passano a generare attraverso sms i dialoghi immaginari provenienti dagli edifici, da spettatori e autori insieme, interpretano una performance dagli esiti sempre diversi.

E’ nelle intenzioni dell’autore far pensare a forme del rapporto tra pubblico e privato (la facciata come filtro tra l’abitazione e la città) e a cosa avverrebbe se venissero resi evidenti all’esterno i pensieri e i discorsi che si celano nell’interno di ambiti privati.
Paul Notzold dichiara di essere interessato a realizzare le sue performance ovunque gli venga chiesto, di non avere soldi, ma di essere un eccellente ospite…fate un po’  voi!