Ricordate Nike Platz? La campagna del 2003 in cui si affermava che la storica Karlplatz di Vienna sarebbe stata presto dedicata alla scarperia più famosa del pianeta, con tanto di infobox, sostituzione del nome e monumento alla virgola saettante?
Ci eravamo cascati tutti; probabilmente contagiati da una replica evidente dello scenario descritto in un passo sferzantemente ironico di Microserfs di Douglas Coupland:

Karla told me about how the city of Atlanta was tampering with the idea of naming streets after corporations in return for paying for the maintenance of infrastructure: "Folgers Avenue; Royal Jordanian Airlines Boulevard; Tru-Valu
Road."
"Well," I said, "streets have to get names somehow. The surnames Smith,
Brown, and Johnson probably looked pretty weird when they first started, too."
Karla said, "I think that in the future, clocks won’t say three o’clock anymore.
They’ll just get right to the point and call three o’clock, ‘Pepsi.’"

(da Microserfs, 1995)


0100101110101101.org,  nelle persone di Eva e Franco Mattes, artisti-attivisti che mirano testualmente a raggiungere il più alto grado di visibilità con il minimo sforzo, utilizzando tattiche non-convenzionali di comunicazione, forse ignoravano il formidabile periscopio sul futuro di cui lo scrittore canadese è dotato, ma riuscivano ugualmente a colpire diversi tallone d’Achille della società contemporanea; ritorcendo contro le multinazionali le stesse tecniche mediatiche mediante le quali queste costruiscono la propria brand awareness.

Leggendo recentemente WMMNA ho scoperto il progetto Vaticano.org, e a questo punto non può che iniziare la mia fede incondizionata per loro.