Portare i contenuti e gli strumenti di internet fuori dal computer e rendere la realtà fisica un’interfaccia ad esso connessa è un tema diffusamente dibattuto, Bruce Sterling pare esserne ossessionato (vedi Shaping things e Tomorrow now), ma si legge sempre più spesso di "internet delle cose" (di cui torneremo a parlare), "ubiquitous computing", tecnologia RFID nei contesti più diversi.

Una versione dall’apparenza estremamente "low tech" per creare veri e propri link dal mondo fisico alla rete sono i 2d barcodes; si presentano come immagini (tag è il nome) composte da pixel bianchi e neri disposti in maniera caotica. Possono essere letti da un telefonino con macchina fotografica incorporata e conducono ad un indirizzo web collegato. Il software da istallare per rendere il cellulare in grado di leggere questi "tag" può essere scaricato gratuitamente (qui ad esempio) e altrettanto immediato è realizzarli. A questo punto basta stampare l’immagine ottenuta e materialmente attaccarla sull’oggetto al quale si desidera attribuire un valore "ipertestuale".

Qualche potenziale applicazione? Me ne vengono in mente troppe… ad esempio sulle locandine di un film può trovarsi un tag che consente di collegarsi al trailer (per questo mi sa che ci vuole un cellulare serio); già esistenti? Provate a dare un’occhiata a Semapedia,  oppure guardate Shotcode.
La prima immagine è il tag di Socks, ma io e Fosco possediamo cellulari di altre ere, qualcuno è in grado di dirci se funziona?