C’è chi attende il proprio turno di discussione come se stesse affrontando la morte, e chi pare essere lì per pura coincidenza; c’è chi barcolla per sonno arretrato e chi sembra aver passato l’ultima settimana a scegliere i vestiti; c’è chi sintetizza il proprio lavoro in UN’ORA E VENTI MINUTI di presentazione e chi disegna vignette di protesta (a quando la pubblicazione?!); c’è una densità di nonni, parenti, cugini e cani che neanche nel matrimonio del nipote di sora Lina; c’è il vecchio professore che se sbadiglia mentre parli perdi due punti di sicuro, accanto al tuo giovane relatore pimpante come un bambino al circo; c’è la partecipazione inaspettata di tanti amici, conoscenti e colleghi ai quali ricambiano il nostro amore universale e aiuto incondizionato quando ne avranno bisogno garantendo ubiquità; c’è l’attesa p r o l u n g a t a, i n f i n i- ta, s n e r v a n t e… che si scioglierà nei bicchieri della prossima settimana etilica; c’è un carrozzone così atteso e così invero fugace, e un blog che riparte da oggi, come prima: Socks is back, appunto!

i dottori calzini.