Minilogue/hitchhikers choice
animations, illustration 15 Comments »Giornata di post brevi e diretti, questa. E allora avanti con un gran video di animazione in stop-motion! L’hanno fatto loro. Non male neanche l’accompagnamento sonoro.
Twitter loading...Giornata di post brevi e diretti, questa. E allora avanti con un gran video di animazione in stop-motion! L’hanno fatto loro. Non male neanche l’accompagnamento sonoro.
Cyrkam Airtös, giochino antistress. Da somministrar(si) preferibilmente dal lunedì al venerdì, ripetutamente durante il giorno. Sconsigliata ai dipendenti l’assunzione della musica di accompagnamento in presenza di superiori.
1) Leggi: La Repubblica, oggi, Venerdì 24 novembre 2006, (articoletto a pagina 30)

2) Ricorda: Socks, Sabato 19 agosto 2006
3) Concludi: (clicca per ingrandire) Statcounter, Visitor Paths:
Commentando l’ultimo di Spinoza.it passo ad E io che mi pensavo e da lì, non ricordo più come, mi areno a Perché No.
E scopro che non si può cliccare su un insetto, che i bambini non praticano fino in fondo il social networking; e inoltre che.
Domenica, pigra domenica.
Da alcuni anni li seguo semplicemente per il gusto di sorridere di fronte all’ennesimo oggetto di design derivato da un luogo comune, da una frase fatta, da una leggenda metropolitana, oppure da un modo di dire e di fare. I parigini Atypyk sono esploratori originali di un settore creativo che si interseca tra le ricerca estetico/concettuale di Droog design e il prodotto medio Ikea, costruendo sottili provocazioni attraverso ingegno e ironia. Il portacarta-di-credito con su scritto HAPPINE$$, il piatto da zuppa HAIRY con l’immagine stampata di un capello, la spugna a forma di microfono per cantare sotto la doccia, o il portachiavi con annessa scritta PARADISE, per fare qualche esempio, rimarranno nella mia lista dei desideri ancora a lungo.
Su una linea simile si muove lo svizzero Atelier V; un gruppo più giovane che promuove una sorta di do-it-yourself oscillante tra la radicalità del ciuccio-cactus, la freschezza di un lampadario derivato da un bracciolo da mare e l’intelligenza della bacchetta-molletta per mangiare cibo cinese.
Dateci un’occhiata, Socks accetta di buon grado commenti e proposte analoghe.
Per Atelier V :
Via 1+1=1
Alcune idee sono talmente perfette da sembrare quasi ovvie. Come in questa pubblicità dell’agenzia TBWA Paris per il Bic Permanent marker:


I’m pickin’ up good vibrations
She’s giving me excitations
I’m pickin up good vibrations
(oom bop bop good vibrations)
Nascosto tra Hair e Jesus Christ Superstar, Jefferson Airplanes e Woodstock, c’è questo filmato di biologia molecolare in cui gruppi di ballerini hippie assumono il ruolo di Amminoacidi, RNA, GTP, Fattore R ecc… per illustrare danzando il processo di sintesi proteica. Più che proteine, ciò che impressiona è la quantità di acidi che doveva circolare nei loro corpi, per permetter loro di produrre roba del genere.
Guardare (e ascoltare) per credere!
(prima parte pseudo-scientifica con professore e schemi alla lavagna; dal 3° minuto: delirio musical hippie sui prati).
Una delle maggiori riserve a proposito dei mondi virtuali è data dall’incapacità da parte di molti di coglierne una qualche diretta "utilità": si ritiene spesso che siano, al limite, solo dei videogame dalle regole meno chiare o una sorta di chat in cui i partecipanti hanno in aggiunta un personaggio 3d che li rappresenta.
Un esempio molto chiaro di applicazione pratica è offerto, invece, dal Languagelab su Secondlife, un sistema legato alle pratiche delle e-learning, già presenti sul web, ma che sfrutta direttamente le potenzialità date da un mondo virtuale.
Languagelab è a tutti gli effetti una scuola di lingue che sfrutta un principio condiviso: per imparare velocemente e correttamente una lingua straniera bisogna trovarsi nel paese in cui tale lingua è parlata, o almeno in un ambiente nel quale si è costretti a utilizzarla continuamente e in situazioni diverse. L’avatar coinvolto nelle lezioni si trova in un contesto virtuale che riproduce ambienti quotidiani e interagisce con altri avatar, studenti come lui e insegnanti madrelingua, attraverso il sistema di comunicazione vocale Vivox.
Il tutto consente di superare, rimandendo nel metaverso, un ambiente di apprendimento sterile come può essere una classe. Languagelab è attualmente in fase di sperimentazione: i promotori sono in cerca di insegnanti da tutto il mondo che si troveranno a lavorare col computer da casa, mentre per ora è possibile partecipare alle lezioni gratuitamente in cambio di feedback.
Via: SecondLifeBlog.it
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