don’t do this at work - 10

dont do this at work, playtime 6 Comments »

Dopo il riposo estivo, torna l’appuntamento con il "don’t do this at work" settimanale; perché è solo quando il lavoro ricomincia che si può trasgredire, no?

Line rider non è un vero e proprio gioco, non ha punteggio né classifiche, eppure può creare una dipendenza infernale. Si tratta di disegnare una linea dall’angolo superiore sinistro a quello inferiore destro: cliccando play, questa diventerà una collina da far percorrere ad un piccolo pinguino  senza fargli rompere l’osso del collo. I poveri incoscienti potranno anche scaricarsi una versione eseguibile potenziata.

Chiaramente i miei primi tentativi non potevano non essere vergognosi rispetto a quelli presenti nel sito ufficiale (!) e in particolare a questo virtuosismo qua:

Sedere…

arts and crafts, world weird itself 8 Comments »

…è uno degli atti umani più immediati e archetipi. Seduto, l’uomo riposa, lavora, riflette, mangia, guida, vola; dalla pietra al trono, dalla poltrona al divano, dalla sdraio alla chaise longue, nel tempo il contenitore temporaneo, la mano ideale che sorregge il corpo umano nel momento in cui questo libera temporaneamente le gambe dalla pressione del proprio peso, ha continuato ad evolvere e differenziarsi tipologicamente, stilisticamente, nelle idee progettuali e nelle modalità di produzione.

Due esempi attuali che ci hanno colpito per la freschezza ideativa e la modalità di realizzazione:

FPS chair, di Keiji Ashizawa è il risultato di un nuovo modo di pensare al processo produttivo del mobile. Lamine di acciaio di 1,6 mm vengono tagliate, piegate, forate e poi riunite insieme come si vede nell’immagine, in attesa di essere incastrate fra loro per realizzare una sedia.
Ricorda i modellini Bburago che montavamo da piccoli.

Quelli di Front Design invece, disegnano sedie per aria.
Davvero: uno schizzo nel vuoto viene ripreso tramite la tecnologia di "motion capture" 3d per poi materializzare quanto ottenuto con un processo di "rapid prototyping". Prima o poi arriverà anche la pizza.

E infine, per gli apologeti / nostalgici di un passato in cui si stava meglio del presente: Eurobad, la collezione dei peggiori interni europei del ‘74.
Provate a dire che vi piacciono…

Web 2.0 (Leo Bridle & Leo Powell)

information graphics, virtual chronicles 10 Comments »

Occorre aggiungere qualcosa?


Versione originale.

Via Valentina Tanni e Enlarge my penis.

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