Don’t do this at work - 12
dont do this at work 8 Comments »(Per sei giorni) da "Socks" a "Socquettes". Nell’attesa evitate centri di gravità permanente.
Twitter loading...(Per sei giorni) da "Socks" a "Socquettes". Nell’attesa evitate centri di gravità permanente.
Il Papa: per prevenire l’Aids servono fedeltà, code di rospo e astinenza.
Una l’ho aggiunta io. Quale?
Second Life, il mondo virtuale di cui abbiamo già parlato qui e qui, include al suo interno un modellatore 3d piuttosto intuitivo che stiamo imparando ad utilizzare. I risultati, nonostante l’apparente limitatezza dell’editor, possono essere anche estremamente raffinati, come nel caso della chitarra acustica realizzata per il primo concerto di un noto musicista all’interno del metaverso, quello di Suzanne Vega del 3 agosto scorso.
Ne è passato di tempo, dal nostro ultimo disegno postato.
Unbereable idea gioca evidentemente sul disagio provocato dal contrasto tra il calore di una tipica scena familiare, i toni accesi usati e il violento cambio di prospettiva indotto dalla nota scritta.

Tatiana Bazzichelli, aka T_Bazz, già nota per i suoi articoli su Neural e la cura di diverse mostre ed eventi, ha appena pubblicato Networking, la rete come arte, per i tipi di Costa & Nolan, un’analisi della genesi e dello sviluppo storico dei movimenti artistici italiani fondati su un uso creativo, consapevole e condiviso delle tecnologie informatiche, e che hanno contribuito alla formazione delle prime comunità hacker italiane a partire dagli anni ‘80. Il testo è accompagnato da un’introduzione di Derrick de Kerckhove e da una postfazione di Simonetta Fadda. Coerentemente con gli argomenti trattati il libro è scaricabile gratuitamente. Ne riparleremo a fine lettura.
immagine a destra (dal testo): Il metabrand Serpica Naro, anagramma di San Precario, che con un hoax mediatico a cura dei lavoratori precari di Milano ha sovvertito la Settimana della moda milanese, 2005.
Via: From A to D
Che si sa: i blog sono figliastri esigenti, da alimentare continuamente, li trascuri un po’ e ti manca la voglia di ricominciare e cose e fatti da scrivere e il tempo e poi aspetti la domenica per un articolessa-fiume e la montagna partorisce invece un post-topolino tutto link; ma va bene così, alla fine.
Mentre inkiostro scrive un gran post dei suoi circa mancanza di motivazioni e ipotesi di prepensionamento dalla blogosfera, crolla un caposaldo della mia infanzia, repentino come il muro di Berlino: pare che la Nintendo abbia rubato il tema musicale di Super Mario Bros da una canzone scritta sei anni prima. Fortuna che viene prontamente in soccorso il gelido clima sovietico anni ‘80 di Tetris: From Russia with Love, da gustarsi a letto su un bell’Horse head pillow: d’altra parte, la vendetta va servita fredda. E quando arriva il freddo arriva l’influenza, i sintomi qui dalle parti di Socks parlano chiaro: siamo tutti irrimediabilmente affetti dalla Design Desease; i casi più lievi esprimono interesse per l’Evolution of the speechballons, ma solo i malati cronici potrebbero passare pomeriggi di puro godimento visivo tra vecchie stampe di fiere, carrozze e insetti dai tipi di Bibliodyssey. E voi, vi piacciono gli insetti?
It’s the end of dutch architecture as we know it.
And I feel fine.
Via: Things Magazine
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