L’ultimo scoop di Repubblica.it
itaglia e itagliani February 10th, 2007I risultati di una ricerca: un minore su quattro supera la soglia d’emergenza
I dati finiranno sul tavolo della Commissione parlamentare per l’infanzia
Bambini, allarme soldatini
tre ore al giorno a combattere
Due pericolosi soldatiniUn bambino italiano su quattro gioca anche tre ore al giorno, preferibilmente ai soldatini da combattimento. E’ quanto emerge dall’indagine condotta dal Centro Studi Minori e Media di Firenze sul rapporto tra i più piccoli e i soldatini. La ricerca è destinata a finire sul tavolo di lavoro della presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia, Anna Serafini (ds), che nelle scorse settimane aveva annunciato provvedimenti contro la violenza nei soldatini: un testo unificato per combatterne la vendita e un disegno di legge che raccolga tutte le proposte depositate per la realizzazione di un garante nazionale per l’infanzia.
Proprio per questo la commissione bicamerale per l’infanzia ha già ascoltato esperti e genitori. Ora un nuovo contributo. L’indagine è stata condotta su oltre duemila studenti delle scuole medie e superiori di 18 città italiane. La maggior parte dei ragazzi gioca da solo: appena il 17,5% gioca con fratelli o sorelle, mentre uno su quattro gioca con altre persone e il 7,5% di loro le incontra poi nella realtà di tutti i giorni.
I soldatini incidono anche sull’umore dei ragazzi: chi gioca ammette di cambiare umore a seconda dei risultati ottenuti. "Se vinco sono più contento, se perdo sono un po’ più arrabbiato", risponde il 24,5% dei giovani amanti dei soldatini che, comunque, non si sente "dipendente".
Per esserlo, risponde il 47,5%, bisogna giocare più di 6 ore al giorno, mentre il 14% dice addirittura che ce ne vogliono almeno 10 per essere considerati dei maniaci del soldatino.
(10 febbraio 2007)
(per capire seguite questo link: l’idiozia di esperti, genitori, indagini e commissioni parlamentari non avrà mai fine)
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February 11th, 2007 at 1:12 am
da 2 mesi è nato il primo ed unico programma di satira del web “Non Rassegnata Stampa”
ciao Filippo e Mauro
www.nonrassegnatastampa.it
February 11th, 2007 at 12:38 pm
niente spam per cortesia.
February 14th, 2007 at 3:03 pm
il mio giudizio sui videogiochi non è del tutto positivo ma devo ammettere che se un esperto mi argomenta dicendo che i ragazzini cambiano umore se perdono, scappa un po’ da ridere; io mi incazzavo come un cinghiale quando perdevo a nascondino.
frans
February 14th, 2007 at 4:15 pm
perfettamente d’accordo, frans
March 15th, 2007 at 12:10 am
arrivo in ritardo ma ci tengo a commentare.
penso che un bambino, terminate 5 ore di scuola e 3 o 4 di compiti a casa abbia tutto il diritto di rincorglionirsi come gli pare.
che siano i soldatini, la tv, i videogames, l’hola-hop gli strumenti del suo divertimento, non ha importanza.
ad ogni generazione il suo linguaggio e la possibilità di scegliere, se non addiritttura (come abbiamo fatto tutti) farsi inluenzare da questa o quell’altra novità nel campo del gioco.
è normale. siamo uomini.
a me secca sapere che si finisce sempre col giocare da soli.
questo è il (solito) nodo cruciale su cui le ultime generazioni sono incastrate.
la solitudine crea più conflitti interiori di una cruenta sparatoria in un videogames.
ed io non penso ai bambini. penso a quel che diventeranno.
dei “bambini” in realtà non m’importa granchè dal momento in cui per me sono uomini e donne.
la violenza.
qui si cerca di annientrala.
dovrebbe essercene di più, invece.
si capiscono molte cose in uno scontro fisico.
che qualcuno mi dimostri che più cazzotti dai da piccolo e più possibilità hai da grande di dichiarare guerra all’irak.
frottole.
grandi e ipocrite frottole.
quando i bambini di oggi avranno 30 anni e gli si chiederà di lavorare per risolvere tutti i problemi di un paese (chè è già) in crisi sotto tutti gli aspetti, allora lì ci sarà da ridere.
roberto