Bjork wild sound machines
arts and crafts, playtime, suoni, visions April 29th, 2007Si tratta del Lemur e del Reactable, due fra gli hardware musicali che da qualche anno trovano nella rete la loro - meritata - dose di gloria.
Il primo, che conoscevo da un po’ visto che il distributore americano è nientemeno che la Cycling ‘74, la casa sofware dietro Max/Msp) è un’affascinante “Multitouch control surface for live performances“, ovvero uno strumento per performance musicali dotato di una tecnologia proprietaria che permette il controllo di switch, fader e altri oggetti attraverso le dita di una mano e che ovviamente può essere connesso al Pc/Mac attraverso controller Midi. In effetti basterebbe l’interfaccia paradossalmente un po’ retrò (non trovate che assomigli vagamente a KITT, il computer parlante di Supercar?) per innamorarsi a prima vista di quest’oggetto. (Tranne poi dimenticarlo dopo averne letto il prezzo…)
L’altro, il Reactable (crasi di React + Table) è un prodotto simile per modalità di interazione, - “Tangible user interface” - , ma a differenza del Lemur, si concentra su un’estrema libertà e immediatezza nell’utilizzo. Sviluppato dal team di ricercatori del Music Technology Group dell’Università Pompeu Fabra di Barcellona, il tavolo permette l’interazione di più musicisti attraverso lo spostamento di alcuni oggetti su una superficie luminosa. Il movimento e la relazione tra tali oggetti, che rappresentano componenti di un classico sintetizzatore, permette di sperimentare topologie sonore complesse, tra filtri, modulatori e generatori.
Bene, se finora tali strumenti sono stati visti per lo più nel cerchio degli sperimentatori del TED, dei video YouTube e dei report di qualche fortunato blogger, per la prima volta leggo (qui e qui) che Bjork sta utilizzando proprio il Lemur e il Reactable per i suoi spettacoli live. Se da un lato ciò significa l’ingresso di tali strumenti in un mercato industriale (forse supportato dal recente hype per le tecnologie touchscreen, vedi iPhone), dall’altro è meno ovvio, ma altrettanto interessante, notare come tali prodotti, con tutto il loro portato estetico di luci, movimento e interazione, possano compensare quel deficit di spettacolo tipico di una performance elettronica , rispetto ad un concerto rock.
In un contesto di crisi del mercato musicale, mentre il download è diventato (o lo diventerà senza dubbio) il veicolo privilegiato di fruizione, il concerto o la performance generica offrono un’irrinunciabile componente legata all’esperienza. Di conseguenza tali strumenti, contrariamente ad un modesto laptop, sembrano poter associare alla componente musicale propriamente detta (bravura tecnica, capacità di improvvisazione e sperimentazione ecc.) un surplus di spettacolarità (interazione con il pubblico, movimento, messa in scena) che non sempre, nel caso dell’elettronica, può essere offerto solo dai visual proiettati.
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April 29th, 2007 at 6:48 pm
Conosevo già il reactable (avevo visto dei filmati dimostrativi), ma del lemur non avevo mai sentito parlare. Sembra interessante anche quello, anche se meno scenografico del reactable.
Mi piacerebbe poterci giocare un po’…
April 29th, 2007 at 7:14 pm
a chi lo dici! A proposito, ho linkato il tuo blog
April 29th, 2007 at 7:35 pm
ah già. eccolo lì in fondo. grazie.

socks studio sul mio l’avevo già linkato quando avevo deciso di seguirlo dopo che mi era stato segnalato da federica.
April 29th, 2007 at 8:41 pm
mia sorella in realtà è una pi.erre. i fumetti sono solo una copertura!!
April 30th, 2007 at 2:09 pm
io ero rimasto all’antennina che disturbi con le mani o a quel coso che ci punti sopra la luce…
oddio quanto sono ignorante, cancella questo commento ihihih
April 30th, 2007 at 6:39 pm
Conoscevo il Lemur (me lo sogno di notte!, ma costa…), non conoscevo invece il Reactable (altra cosa da sognare, quindi); in effetti non so se avete presenti i “nuovi” (non più tanto) pad dei notebook apple che sono in grado di riconoscere il tocco simultaneo in più punti…stessa cosa credo valga per l’Iphone; il lemur ha anticipato tutto questo e reso applicabile ai synth l’intervento in tempo reale a livelli propri di strumenti elettrici o acustici ma con la potenza d’intervento che è possibile solo con suoni di sintesi.
Il theremin è ovviamente molto meno potente di tutto questo
Mi permetto di segnalare, anche se molto diverso, uno strumento molto carino per la gestione della musica campionata (loop) che permette un’interessante gestione in tempo reale…si chiama 40h (www.monome.org - da vedere i video) e ne ho uno a casa anche se non riesco a gestirlo proprio bene da pc…magari qualche esperto/smanettone più abile di me può aiutarmi.
April 30th, 2007 at 11:25 pm
siete degli emonerd!
April 30th, 2007 at 11:56 pm
antennina disturbi mano = theremin. ok.
ma coso punti sopra luce?
@sgdfede: lo vorresti il tickle-me emo, eh?
May 1st, 2007 at 12:37 pm
masque-1: avevo visto, grazie
sorelladifederica-1: ehehe, da mo che lo avevamo capito
alex: il theremin è degli anni ‘20 del ‘900, mmmh hai bisogno di un po’ di aggiornamento
glicogeno-seban: grazie per il link a monome, mi pare di averlo già visto in passato da qualche parte. Comunque mi sembra interessante. Cmq, a vedere il sottotitolo del tuo blog (”Colui che…”) abbiamo una curiosità molto simile
tornerò meglio a leggerti.
sorellagemella-2: emonerd?
masque-2: hai ragione: alex: su cosa punti la luce??!!
May 1st, 2007 at 10:29 pm
Era da un po’ che non passavo.
bello il nuovo blog e ora ho aggiornato il link.
ciao
May 2nd, 2007 at 12:33 am
Ciao, grazie per la risposta…
Si in effetti pare che abbiamo interessi simili, considerando che - casualità - il primo post che ho trovato qua trattava di cose che già m’appassionavano molto
Ti “aspetto” sul mio…naturalmente ripasserò sul vostro,
A presto
May 3rd, 2007 at 1:16 pm
simpatico mi piacerebbe provarlo, man on mi sembra il massimo della comodità anche se sicuramente è intuitivissimo come primo approccio.
I tuoi post sono bellissimi come al solito.
Il lemur decifie di grafica.. tanto valeva tenere slide e knob analogici!
May 3rd, 2007 at 4:03 pm
Lo sai vero che noi portiamo i ReacTable a firenze il 26 maggio
se ti interessa ti rimando il comunicato stampa 
May 3rd, 2007 at 4:29 pm
Uno degli inventori del Reactable lo suonerà live a firenze il 26 Maggio. Leggete tutto su www.digiarte.info
ciao,
Lorenzo
May 3rd, 2007 at 4:34 pm
Caro Fooosco,
in segmo di pace:
visto che t’è piaciuto il brano del video “Is this love?”, ecco la pagina myspace del gruppo esecutore della medesima, i “Dogs in a flat”:
http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendid=151525612&MyToken=5abdeb36-7ad9-4556-b292-19fd87e21868
Ciao.
May 4th, 2007 at 10:33 am
elvio,
figurati, la discussione non è bella se non è accesa! grazie mille per il link, che consiglio a tutti: “Is this love?” è un gran pezzo davvero.
May 4th, 2007 at 10:35 am
ciao logu, sì me lo ha anche detto ieri Costanza, mi sarebbe piaciuto molto esserci, ma sarà difficile in quei giorni. Grazie comunque della segnalazione.
February 8th, 2008 at 6:42 pm
Ma sapete quanto costa questo reactable??
Cmq è bellissimo….vorrei tanto farmi un giro con quei cubi strani…