Due viral nei quali ci siamo imbattuti negli ultimi tempi. Il primo, in realtà online da Gennaio, ma che ci è tornato in mente da poco, sfrutta le possibilità di interazione e coinvolgimento di SecondLife per realizzare un contest surreale.
Teletrasportandosi sull’isola “Smokin’Aces” si viene reclutati come assassini e si riceve un kit, con tanto di lista degli obiettivi, che permette di operare all’interno di un’area come se si fosse in un videogame; tutto questo grazie alla presenza di un’interfaccia hud (sovrapposta a quella di sl) che consente di controllare il proprio punteggio, identificare i propri target ecc. Il premio per il vincitore, ormai assegnato, era di un milione di LindenDollars.

L’ambientazione e le modalità del gioco richiamano appunto il film “Smokin’Aces”, uscito negli Stati Uniti a Gennaio e al di là della realizzazione tecnicamente interessante, ci sembra che si tratti di un ottimo spunto per lavorare sull’advertising sfruttando le caratteristiche di un mondo virtuale; sono presenti allo stesso tempo l’idea di “entrare” in un film, di impersonare un alter-ego “proibito” (un assassino) e, a differenza di un videogame qualsiasi, di fronte si hanno persone reali connesse al computer il che moltiplica all’infinito le possibilità di gioco, dato che il plot può essere messo in discussione dagli utenti/partecipanti in ogni momento.

slassassins

Il secondo viral è la pubblicità di un centro di bellezza…con sorpresa.
Quest’ultimo, non va molto oltre l’effetto iniziale, non prevede interazione o aspetti simili, ma bisogna ammettere che è comunque di un certo impatto.