Appunti da una terra vicina

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Questa volta gli appunti non provengono dalla Francia, ma dall’Italia.
Precisamente da un’Italia che per una volta smette di guardare alla propria provincia con fare apologetico-piagnone-consolatorio. Gli Intrusi non parlano di Bari: direi piuttosto (a leggerne le premesse) che è Bari a urlare agli Intrusi. “La realtà non la si elabora scaraventandola su un foglio con i trucchetti e le miserie di un facile realismo. La realtà si elabora scaraventandosela addosso. Al lettore, le nostre reazioni.” (Roberto la Forgia)

gli intrusi. roberto la forgia

Ma lasciatemi leggere questi Appunti prima di poter scrivere qualcosa di sensato. Per ora evito retoriche di quarta mano e vi lascio nelle mani ben più degne di Alessandro Tota e Pasquale la Forgia. Ci si può fidare.

GLI INTRUSI!!!
Il libro che devono avere tutti! Che devono leggere tutti! Che dovete regalare ai vostri amici, parenti, amanti! Che dovete regalare ai vostri nemici per riappacificarvi, spedire alla sede dei partiti politici avversari per fargli ritrovare la ragione, seppellire nel vostro giardino per lasciare un’eredità ai sopravvissuti dell’olocausto nucleare, inviare nell’universo come messaggio di pace ai popoli extraterrestri!!
Perché nel resto dell’universo gli intrusi siamo noi!
GLI INTRUSIIIII!!!!!
A Lucca (Comics) di quest’anno sarà presentato il suddetto libro.

(Alessandro Tota).

Gli intrusi è un libro che fa spazio. una volta che l’avrete acquistato, vi accorgerete di poter fare a meno di tutti gli altri libri che avete in casa, di tutti i vestiti che avete nell’armadio e di tutti gli alimenti che conservate nel frigo. Giuro!
(Pasquale la Forgia)

Ecco, ora lo sapete. Qua le coordinate:

gli intrusi. cover cattani

Gli Intrusi. Appunti da una terra vicina
COCONINO PRESS

A cura di Pasquale La Forgia, Roberto La Forgia, Michele Casella
Prefazione di Goffredo Fofi

Autori: Francesco Cattani, Francesco Chiacchio, Manuele Fior, Alessandro Tota, Marco Corona, Roberto La Forgia, Giacomo Nanni, Pasquale La Forgia, Andrea Bruno, Amanda Vähämäki.

Intruso è chi si trova dove non dovrebbe, chi racconta storia vissute da qualcun altro. In questo libro gli intrusi sono un gruppo di autori che si confronta col territorio della Provincia di Bari: un luogo per nulla esotico o lontano, eppure inaspettatamente vasto, come tutti i piccoli particolari sotto la lente della narrazione
(dalla prefazione al volume di Goffredo Fofi)

Trevi Bloody Trevi + Quicklist!

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Mentre il fantasma di Anita Eckberg incontra quello di Boccioni in una fontana di Trevi che risorge sanguinante dalla stasi turistica, riprendiamo possesso del nostro blog.

fontana di trevi sanguinante
Via: Pruned.

Lo facciamo in maniera rapida, perché le cose da scrivere sono tante.

Un po’ di biografia recente, cosa rara su queste pagine: come alcuni sapranno, ci siamo trasferiti a Parigi, in un piccolo appartamento tra Gare de l’est e Canal St. Martin, una zona distante circa un quarto d’ora (a piedi) dal centro, ma meno turistica e culturalmente oltre che socialmente vivace. Abbiamo partecipato come membri della jury ad una tesi di laurea nella facoltà di architettura di Belleville e continuiamo i nostri lavori da freelance (in particolar modo quelli per SecondLife e qualche articolo qua e là, ma di questi parleremo in seguito); nel frattempo mb ha iniziato a collaborare con una giovane agenzia di architetti paesaggisti decisamente interessante, e io continuo a mandare in giro il mio portfolio/cv. Siamo in definitiva piuttosto ottimisti: dopo un cambio radicale occorre sempre un po’ di tempo per la stabilizzazione; le ruote sembrano girare e per ora stiamo cercando di evitare questo.

Abbiamo poi iniziato i lavori per la nuova stagione della GridGallery; nel frattempo, se siete a Firenze il 27 ottobre, ci potete trovare al Festival della Creatività alla Fortezza da Basso, dove teniamo un intervento grazie a Costanza Baldini, direttrice della sezione SecondLife Festival. Lei è una nostra “vecchia” conoscenza: critica non convenzionale di arte contemporanea, sotto lo pseudonimo NicoleDiver firma valanghe di rubriche interessanti, di cui Cross the Line (ovvero “la linea dove la musica incontra l’arte contemporanea“) è l’ultimo episodio. Da leggere assolutamente. Non fosse altro che tocca alcuni tra i miei favoriti storici (Daniel Clowes e gli Eels di Souljacker pt.1 - vedi il video in basso - ). Inserire infine nella categoria: “Vorrei averlo scritto io”

Conoscete il Palais de Tokyo? E’ un vecchio edificio parigino recentemente ristrutturato dalla coppia di architetti Lacaton & Vassal, per ospitare mostre spesso aggressive, slegate dalle logiche istituzionali del Centre Pompidou. L’ultimo programma espositivo è stato demandato del tutto all’artista svizzero Ugo Rondinone, che, in “Third Mind”, realizza una sorta di cartografia del suo cervello, dei suoi deliri e delle sue influenze, attraverso la quale può quindi avvenire una deambulazione spontanea priva di inizio e fine certi. Tra le opere più rappresentative: l’auto vandalizzata di Sarah Lucas e i cut-ups di Burroughs con Brion Gysin. Date un’occhiata anche alla presentazione, con video e testi.

Les artistes ne sont jamais là où on les attend. Ils portent un regard unique et éclairé non seulement sur notre réalité, notre quotidien, mais également sur les travaux de leurs contemporains.

sarah lucas parking

Al cinema c’è Control, l’ultimo, (o meglio, il primo) lungometraggio di Anton Corbjin, sul cantante dei Joy Division Ian Curtis. Non amo vivisezionare un film, ma qui si può fare un’eccezione: il bianco-nero sgranato della fotografia appare subito appropriato ad una sceneggiatura costantemente cupa, mentre i frammenti di Disorder, Transmission, She’s lost control assumono un senso del tutto nuovo grazie al volume alto della sala; come se questi pezzi non li avessi mai ascoltati davvero…
Tra chi ne parla benissimo, e chi ne evidenzia le inesattezze storiche, il film non riesce a convincermi completamente. Forse il tentativo del regista (peraltro condivisibile) di umanizzare il personaggio alienandolo dalla mitologia, lo porta a ritrarre esclusivamente un Curtis vittima delle proprie angosce, sminuendone - forse involontariamente - l’indiscutibile valore artistico.
Quando arriverà in Italia, (se arriverà), mi darete le vostre opinioni.

Vi lascio con il filmato originale dell’apparizione dei Joy Division in Granada Television, presentati da Tony Wilson (una scena interamente ricreata nel film).
A presto!

Azz…

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Sono passati quasi due mesi dall’ultimo post! E’ ora di riaprire baracca?

un jour

immagine da “Un jour” di Séverine Hubard
Via: Vvork

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