Nessuno, neanche in questi tempi post-postmoderni, è riuscito a sdoganare la terribile piaga del “luogo comune”. Mentre il calcio, i Simpson, la tv spazzatura, La Russa, e perfino il porno (trova l’intruso) dopo anni di snobistica esclusione, riempiono oggi le pagine dei saggi à la Isbn ed. e compagnia, nessun filosofo ha ancora avuto il coraggio di qualificare le nascoste virtù del pensare per ovvietà condivise. (o forse sì?)

Non sarò certo io ad espormi, sia chiaro.
Ma dopo questa breve introduzione ho quasi l’impressione di apparire reazionario nel presentarvi “Luoghi comuni al contrario“, uno dei blog più divertenti che abbia letto ultimamente.

Qualche esempio (loro) per darvi un’idea:
Premetto che sono razzista
E’ molto meglio regalare del pesce che insegnare a pescare
Questa non sarà una chiacchierata, ma più una vera e propria lezione
Non credo in Dio ma credo nella Chiesa

e un paio miei, a tema informatica, ma di certo non all’altezza:
E’ impossibile ritrovare vecchi amici su Facebook
Userei anche Linux, ma è troppo facile

se ne avete altri aggiungete pure nei commenti!