Peter Sluszka
advertising, animations, arts and crafts No Comments »Un video-raccolta delle mirabili animazioni di Peter Sluszka, direttore della Hornet Inc. Nel suo genere, fra i lavori migliori che abbia visto.
Twitter loading...Un video-raccolta delle mirabili animazioni di Peter Sluszka, direttore della Hornet Inc. Nel suo genere, fra i lavori migliori che abbia visto.
Questo è uno gli argomenti che hanno provocato alcune fra le discussioni più accese nella mia vita. Gli spot sociali, in Italia, si risolvono spesso in ipocrite scenette di trenta secondi, generalmente incapaci di provocare, far riflettere, stimolare una reazione, dichiarare un qualsiasi messaggio. Molti di voi ricorderanno il tristemente famoso ciclo contro la guida in stato di ebbrezza: "…E adesso: cornetto e cappuccino!" alla stregua di un tormentone comico; per non parlare dei maldestri tentativi di veicolare messaggi contro il consumo di droghe mediante personaggi fittizi che si esprimono attraverso inesistenti slang giovanili (-stici).
Se vogliamo entrare più a fondo nell’argomento, l’incompetenza dei responsabili di "Pubblicità Progresso" ha provocato in passato anche effetti controproducenti, come nel famoso "Aids, se lo conosci lo eviti", lo spot in cui la trasmissione della malattia veniva sintetizzata graficamente da una linea fosforescente intorno ai personaggi, mentre la tensione tendeva ad esasperarsi al ritmo di "Oh, Superman" di Laurie Anderson. Una linea di confine tra il malato e il sano, una barriera da non oltrepassare, un ulteriore isolamento, invocavano quelle immagini. Il malato: se lo conosci lo eviti, appunto.
Ritengo in ogni caso che i messaggi forti debbano essere espressi in modo forte. Si può discutere il "quando", il "come", il "perché", e soprattutto il "per chi", (ricordo l’effetto sui bambini che fece la campagna "Chi ti droga ti spegne", apparsa anche su Topolino, nel quale la perdita di identità umana del drogato veniva resa attraverso l’impressionante imbiancamento degli occhi). Eppure solo i filmati seguenti, le cui immagini particolarmente icastiche mi spingono a sconsigliarne la visione a chi è facilmente impressionabile, sembrano produrre gli effetti incisivi per cui vengono commissionati. Che ne pensate?
When will you stop drinking and driving?
Committente: ICBC CounterAttack.
[ATTENZIONE! IMMAGINI FORTI]
La fondazione Mira fornisce un aiuto canino a portatori di handicap per consentire loro maggiore autonomia e integrazione sociale. Questo è il loro efficacissimo logo.
Via: Mighty Optical Illusions.
Ho mai accennato a quanto mi piacciono i lavori di Gianluigi Toccafondo?
(illustrazioni, animazioni, Fandango edizioni)
Bene: mi piacciono molto.
altro:
Intervista online sul Sole 24 ore, con molti link.
Via: Vecchio Bipede
Roma, pubblicità su un tombino per una mostra di archeologia riscatta con intelligenza un titolo stra-abusato. (Domanda: qualcuno conosce l’agenzia grafica che l’ha realizzata?)
Toronto, biglietto da visita - e da allenamento - di Poul Nielsen personal trainer, 10 allungamenti per 3 volte al giorno:
Alcune idee sono talmente perfette da sembrare quasi ovvie. Come in questa pubblicità dell’agenzia TBWA Paris per il Bic Permanent marker:


I’m pickin’ up good vibrations
She’s giving me excitations
I’m pickin up good vibrations
(oom bop bop good vibrations)
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