Venti anni fa, signora mia!

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Due video tratti dalla trasmissione BBC Micro Live (1985 e 1987).

Nel primo: digital music con il Sinclair ZX-Spectrum e il Commodore 64; con un’introduzione del protocollo Midi, appena inventato (!).

Nell’altro: primi passi (da gigante) della CGI. Con un’intervista a Martin Lambie-Nairn e il making-of dello storico video Luxo Jr. della Pixar / John Lasseter.

Potrei commentare l’ottima interfaccia del software Commodore, la relativa facilità di programmazione della drum machine del Sinclair, oppura la perfetta distribuzione dei pesi nel clip del movimento dell’avatar, ma lascio a voi giudicare. E pensare che io morivo per Space Invaders.

Notevole anche l’evoluzione della capigliatura della presentatrice.

Guardate anche gli altri video correlati a BBC Micro Live.

Via: Everyone Forever (today’s reference!)

Un’altra industria

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Via: ALT1040

Azione e Reazione (nucleare)

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Il video promozionale per l’agenzia nucleare Areva (realizzato da H5, quelli dietro a: Röyksopp “Remind Me”, Alex Gopher “the Child” e Citroën C4), e, di seguito, la sua parodia -amara- .


Spinning silhouette

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Una delle più interessanti illusioni ottiche che abbia visto: osservate questa silhouette, dopo un po’ di tempo il suo senso di rotazione apparirà invertito. No, non è un falso.

spinning silhouette

(Credo che il trucco risieda proprio nel suo essere una silhouette: ovvero una figura che può ingannare la percezione, mostrando il “suo” davanti e il “suo” dietro allo stesso tempo).

Web 2.0 … the machine is Us/ing Us

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Ecco un esempio intelligente di come spiegare il web 2.0 in meno di cinque minuti. Quello di Michael Wesch, assistente di Antropologia della cultura alla Kansas State University, che usa animazioni, video, testo, screenshot per dare uno sguardo profondo ed esauriente alla seconda generazione del web. Forse eccessivamente ottimistico, però…

It’s evolution, baby

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L’evoluzione dei riproduttori musicali, in un’animazione del Grupo Siete per la rivista argentina TdI.

Via:  A la felicidad por la electrónica.

Peter Sluszka

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Un video-raccolta delle mirabili animazioni di Peter Sluszka, direttore della Hornet Inc. Nel suo genere, fra i lavori migliori che abbia visto.

Minilogue/hitchhikers choice

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Giornata di post brevi e diretti, questa. E allora avanti con un gran video di animazione in stop-motion! L’hanno fatto loro. Non male neanche l’accompagnamento sonoro.

tra pixel e clorofilla

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Effettivamente, di interferenze si tratta.
Non collaborazione, confronto, adattamento: è l’interferenza tra ambiente naturale, cultura gastronomica e cultura digitale,  al centro del festival omonimo di suoni, arti visive e nuovi media, tenutosi per tre giorni nello scenario surreale dei boschi della valle caudina, presso Benevento.

Insieme al programma 2006 che comprendeva seminari, installazioni e performance video e audio, avevano luogo sedute gastronomiche collettive, perfettamente coerenti con la ricerca più avanzata che si svolgeva accanto. Le onde sinuisoidali emesse della Sinewave orchestra e dalle uova soniche distribuite al pubblico, gli spigolosi suoni provenienti dal palco Cage, i video dei Semiconductor, Ralf Schreiber e i suoi workshop di creazione di piccoli robot a energia solare, le performance di Emi Maeda, AGF o Vladislav Delay, omaggiavano, per le menti aperte e disponibili del pubblico locale, il gusto vario delle pietanze offerte; mentre suoni e luci si insinuavano tra le cortecce secolari degli alberi, alimentando un territorio semi-incontaminato, il bosco diventava un’isola privata e pubblica allo stesso tempo. Naturalis electronica.

dopocena a base di onde sinuisoidali, durante la performance della giapponese Sinewave Orchestra.

Una sperimentazione così libera ma senza sbavature, mediante l’uso di software quali jitter e maja, max/msp, linguaggi tipo processing e altro, in un tale contesto, svincola sempre più la cultura digitale da uno dei luoghi comuni che più tenacemente le si accompagna, quello della sua presunta freddezza.
Se oggi è sempre più frequente la conversione di strumenti elettronici e informatici in veicoli di espressione delle emozioni personali e di supporto alle relazioni sociali, Interferenze dimostra (sin dall’abstract), che è ormai possibile riannodare i legami, scioltisi nel tempo, tra mondo tecnologico, urbanizzato e inorganico, e territorio rurale, arcaico e organico.

Detto altrimenti: tra pixel e clorofilla, appunto.
All’anno prossimo.

vedi anche:

Neural.it
Valentina Tanni

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