don’t do this at work - 8

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[il-logica dei giochini - Orangutwang]

Dunque:
1. sei un orango,
2. cerca di andare verso l’alto stirandoti per aggrapparti agli anelli,
3. raccogli le banane che incontri durante la salita,
4. evita il contatto con i ragni.

Mi manca qualche nesso, ma va bene così…

don’t do this at work - 7

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I giochi nati sulla falsariga della Stanza Rossa, - sei inspiegabilmente rinchiuso in una stanza e devi trovare il modo di uscirne - , sono ormai una categoria a sé. Forse senza più la freschezza iniziale, forse con un’eccessiva tendenza alla ripetizione, ma tant’è: almeno uno del genere lo voglio segnalare.
Questo Onamis è ai limiti della legalità estetica, dotato di un sottofondo rumoroso che se non spento dopo cinque minuti tende ad ipnotizzarti, ma sufficientemente "additivo" da non permetterti di lasciarlo a metà.
Come al solito occorre cliccare in giro finché non si scoprono oggetti misteriosi: a voi l’arduo compito di comprenderne la logica, le combinazioni e i nessi celati.

il sondaggio dell’estate: Voto io che voti tu

cheesey quiz, dont do this at work, itaglia e itagliani 18 Comments »

Siate onesti con voi stessi: siete in clima di cazzeggio, soprattutto se in fase di tesi, e di post seri non se ne vede neanche l’ombra. Ammettetelo allora: che per trovare svago, siete disposti a sollazzarvi con la deprecabile Colonnina Blu (o meglio Blue, come triste) di Repubblica, leggendo anche le curiosità più inutili, a ridacchiare sulle ultime tendenze dei discotecari di Shangai, o a scandalizzarvi della quantità di olio sprecato dai lottatori turchi. Dichiarate pubblicamente: che siete capaci di ridurvi a votare il peggiore sondaggio propinatovi dai malefici redattori online, qualunque esso sia; che passate ore disperate tentando di scegliere la più meritevole coppia d’attacco dell’Italia, valutando le prestazioni di personaggi di cui non avete mai sentito parlare (o avete tentato disperatamente di evitare).
Siete arrivati ormai a un punto di non ritorno, consci dell’ineludibilità del fatto, della congiuntura sfavorevole; dell’inevitabilità dell’accettazione passiva, della necessità fisica, di partecipare all’unico vero sondaggio dell’anno. Quello di Socks.

Vota le icone indelebili dell’estate 2006!



Create polls and vote for free. dPolls.com

1.
la panza che non perdona di Ronaldo.

2.
le facce da cyborg disillusi di Borghezio e Calderoli dopo il referendum.

via Inkiostro.

3.
Moggi-Mr.Burns: l’uomo che sussurrava ai telefonini.

grazie a Bateman per la similitudine.

5.
Il dottor Sottile: dareste mai un "bacetto" a quest’uomo?

don’t do this at work - 6

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Oggi voglio fare uno strappo alla regola: anche se non è domenica, non resisto e vi posto una gran bel giochino della serie Grow. Occorre inserire gli oggetti a disposizione, in modo che interagiscano fra loro, si sviluppino e portino ad un’evoluzione completa del mondo cubico. Naturalmente lo scopo è capire il giusto ordine di inserimento, altrimenti lo sviluppo non sarà completo!
Buon divertimento, ma attenzione: altamente "additivo": giocateci solo se avete un’oretta di torpore intellettivo!

don’t do this at work 5 (ovvero: psicopatologia del flash-gamer estivo).

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E’ una torrida ed afosa domenica di fine giugno, una di quelle tipiche giornate in cui l’italiano medio si sente costretto ad andare in vacanza anche senza l’effetto propulsivo delle elezioni.
Aggiungete che proprio oggi occorre votare il Referendum per il rinnovo della Costituzione, e avrete come risultato una Capitale fantasma.
Io, invece? Io rimango qui, imperterrito, nel mio monolocale-sauna, con l’obiettivo di tramutarmi lentamente in un vampiro o giù di lì, e di sfruttare conseguentemente le ore notturne per dare un senso a questa pigra stagione lavorativa.

Tale premessa mi occorre solo per dare sostanza alla seguente conclusione: un soggetto occupato nella ricerca di un giochino per l’appuntamento settimanale del don’t do this at work del proprio blog, tende ad incappare, se sottoposto, ad esempio, ad un’insopportabile condizione climatica, in risultati solo apparentemente casuali, bizzarri o privi di senso, ma in realtà frutto di istanze inconscie.
Si tratta, per lo più, di pulsioni di natura - ipotizziamo - non sessuale, che diventano il canale per mezzo del quale il giocatore estivo esprime pensieri altrimenti sottoposti a censura dalla propria coscienza vigile. Tali pulsioni possono essere accomunate dall’espressione: Giochino Freudiano.

Signore e signori:
Road Trip, sottotitolo: Corri in vacanza nel minor tempo possibile.

Don’t do this at work - 4

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Il giochino domenicale è ormai, senza dubbio, l’appuntamento nazional-popolare più importante degli ultimi anni. Più di Beautiful, più della partita dell’Italia, più dell’intervista quotidiana a Bondi. No, forse un po’ meno dell’intervista a Bondi….
Questa volta, però, cambiamo genere: oggi vi tocca riconoscere le 82 bottiglie di Absolut nascoste in questa immagine, e se proprio non riuscite, provate con la versione ingrandita.
Buon divertimento, vediamo cosa avete trovato.

don’t do this at work - 3

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Cosa c’è di meglio, in questi casi, che Chain Reaction, il giochino adatto se, come me, vuoi perdere un po’ di tempo prima di lavorare, mentre la ragazza dorme ancora, la camera è buia e non ti devi far scoprire con i "click click" e i "tic tic" di mouse e tastiera? [Cliccando su una pallina fai partire una semplice reazione a catena che più è lunga più punti fai - il mio record è 918…]. Eh, cosa c’è di meglio? Dormire, forse? forse…

Don’t do this at work - 2

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Alcuni giorni fa qualcuno di voi mi ha maledetto per aver postato Pendulumeca, il gioco più idiota dopo la Campana, ed aver perso, tra un pendolo e l’altro, un’intera mattinata di lavoro; così ho deciso di linkare i miei giochini solo la domenica, assumendo che tra voi ci sia qualcuno che lavora solo durante i giorni feriali…. per gli altri mi dispiace, vi rifarete la notte.
Questo CatchThirtyThree può dare ancora più dipendenza dell’altro: assumetelo a piccole dosi e, (poi capirete), spiegate a chi vive con voi che non siete diventati pazzi se vi ritrova a urlare: "Dove sei, maledetto 12 !?"

don’t do this at work

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Ecco, il genere di giochini al computer che posso dire di apprezzare è tendenzialmente idiota: uno o al massimo due pulsanti da premere, monodirezionale, senza particolari storie da conoscere, ambienti da esplorare, paure o ossessioni da sconfiggere, e soprattutto senza il fantasma del solito nerd foruncoloso che sa tutti i trucchi e i segreti di cui ho inevitabilmente bisogno per passare anche il livello sega.
A questo qui, dal nome particolarmente riuscito (nientemeno che Pendulumeca) spetta certamente un posto di rilievo nella mia categoria; ma non credo di poterlo comunicare al suo creatore.
Io sono arrivato a 539 m. Voi?

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